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L’osservazione glossoscopica secondo la medicina cinese: ausilio nella scelta alimentare individuale Deodato F, Cristiano S

ABSTRACT

La presenza attuale di una serie interminabile di diete, integrazioni, teorie ed approcci all’alimentazione sta producendo disorientamento e confusione nell’uomo. L’alimento può essere utilizzato come nutriente e come farmaco ma pochi hanno una visione consapevole delle sue caratteristiche intrinseche, della sua natura e del suo sapore, e di come queste possano essere ( consapevolmente o inconsapevolmente appunto) utilizzate o modificate attraverso le cotture , le spezie e molto altro.  Pochi sanno inoltre che durante l’atto del “ mangiare” si assume anche ciò che è intorno al cibo ed al piatto: lo stato emotivo in cui si consuma l’alimento, l’ambiente in cui si assume e il clima nel quale si assume.

L’alimentarsi, si comprende pertanto facilmente, costituisce qualcosa di più dell’assumere qualcosa che ci tenga in vita e per questo è assolutamente necessario fornire all’atto in questione , che si ripete costantemente, periodicamente più volte al giorno per tutta la vita, un’importanza particolare.
Non ha senso infatti curarsi con rimedi particolari ( naturali o di sintesi) assumendoli 1-2 volte al giorno per qualche mese/ anno, se per una vita intera si introducono sostanze – nel migliore dei casi- “ non adeguate all’organismo per le sue specifiche necessità in quel momento specifico.

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  “Fa‘ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”
Ippocrate

INTRODUZIONE

Diete di ogni genere, rotazione di cibi, eliminazione di categorie di cibi, estremi antitetici ( carni o vegetali ? Iperproteico o Vegano? Cibi crudi o cotti? Conservati o freschi?…), integratori, pasti sostitutivi, alcalinizzanti, acidificanti, gruppi sanguigni, cereali, semi, animali, vegetali… tante, tantissime alternative..

A questo aggiungiamo quanto emerge da studi vasti e importanti , che demonizzano approcci, alimenti, ed ascrivono alle errate scelte alimentari patologie gravi spesso mortali ( vedi ad esempio Campbell & Campbell in The China Study)

Come navigare in questo mare magnum?

  • In primis muovendosi con equilibrio; niente va utilizzato in maniera esclusiva per tempi lunghi o modalità estreme.
  • Secondariamente mettendo l’uomo e le sue caratteristiche ( fisiche, psichiche, immunitarie, neurologiche) al centro dei suoi bisogni nutrizionali, e non adeguando prescrizioni o ricettazioni ad un modello “mediamente valido per tutti”: non possiamo fare una “ scarpa media” e limare i piedi che non abbiano quel numero, come il Prof. Giorgetti ben esprime nella presentazione dell’Istituto (http://medicinasenzatempo.it/introduzione-presidente/ )( vedi immagini sottostanti)
  • In terzo luogo dando reale e rilevante importanza alla natura intrinseca del cibo oltre che al suo sapore sottile

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Molti elementi comuni alle tradizioni dietologiche tipiche delle culture orientali sono attualmente cardine della dietetica moderna, con un’alimentazione che tenga principalmente conto della costituzione, dell’età, del sesso e delle condizioni generali dell’individuo, ma anche  del clima, dell’esposizione geografica, dell’orario di assunzione del cibo e di molto altro ancora.

Soprattutto un’alimentazione che permetta l’introduzione di nutrimento vero e non di calorie vuote: non tutto quello che viene ingerito è anche digerito e quindi quantità o qualità inadeguate di cibo, servono solo ad appesantirci e danneggiarci. La capacità reattiva dell’organismo è influenzata da condizioni sia congenite che acquisite, ma una corretta alimentazione fa variare sia la patergia che la predisposizione individuale.

Sebbene la costituzione sia in gran parte trasmessa ereditariamente, una alimentazione adeguata, associata a esercizio fisico, corretta respirazione, assenza di stress, contribuisce a quella risposta d’insieme (psiconeuroimmunoendocrina ) che realizza il mantenimento dei livelli omeostatici ottimali.

La dietetica in medicina cinese 

La dietetica è una branca della medicina tradizionale cinese e, come tale, ne condivide i fondamenti filosofici: il mondo è un divenire continuo la cui forza propulsiva deriva dalla dinamica dello yin e dello yang. Si tratta di due categorie concettuali con le quali è possibile interpretare i fenomeni naturali. Nella tradizione cinese lo yin comprende ciò che è “sul lato in ombra della collina”, mentre lo yang ciò che è “sul lato soleggiato”. Per capire meglio questa categorizzazione si può schematizzare:

YIN YANG
buio luce
scuro chiaro
freddo caldo
umido asciutto
nascosto visibile
femminile maschile
movimento di raccolta movimento di espansione
passivo attivo

Grazie a questi due concetti riusciamo a scorgere nelle dinamiche naturali elementi opposti e complementari dai quali scaturisce il movimento del cosmo.

Yin e yang infatti sono opposti e complementari e si trasformano l’uno nell’altro, come la notte cede il passo al giorno e l’inverno alla primavera. Si tratta di due categorie relative: non esiste nulla di totalmente yin o totalmente yang, ma nel massimo di espansione di uno di essi è già racchiuso il germe che darà vita all’opposto, come è ben rappresentato nel simbolo del Dao.  

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Cuccioli di Labrador riposano in una posizione spontanea che ricorda il simbolo del Dao

Pensiamo ad esempio come al culmine della notte cominci a rischiararsi l’orizzonte oppure a come  il contatto col freddo estremo produca gli stessi effetti di quello col calore estremo: un’ustione. Così un albero è sicuramente yang se confrontato con un sasso, perché si espande e si muove al vento, mentre il sasso è immobile e tende verso la terra, ma sarà yin se comparato all’uomo, che si muove liberamente ed ha il sangue caldo.

Anche la dietetica applica queste categorie allo studio dei cibi.

La nostra alimentazione deriva principalmente da prodotti della terra o dell’acqua, quindi potremmo dire che l’alimentazione è un fenomeno yin rispetto alla respirazione, in quanto l’aria che respiriamo appartiene al cielo che è yang rispetto alla terra o all’acqua. Possiamo dire poi che i cibi di origine animale sono più yang di quelli vegetali, in quanto gli animali sono dotati di movimento. Fra gli animali inoltre i volatili saranno più yang degli animali terricoli e questi saranno più yang dei pesci. Fra i vegetali allo stesso modo le foglie e i cereali saranno più yang rispetto alle radici e ai tuberi.

Cosa caratterizza un alimento:

La dietetica cinese studia in dettaglio i cibi considerandone diverse caratteristiche. Vengono presi in considerazione principalmente i sapori e gli odori, la forma, la consistenza, la “natura” (intesa come l’effetto termico che il cibo produce ingerendolo) e il “movimento” (cioè la direzione che il cibo fa prendere all’energia che scorre nel nostro corpo) e i meridiani ai quali il cibo indirizza le sue azioni. Ognuna di queste caratteristiche può essere già definita in base alla teoria yin-yang.

Ad esempio l’odore è più immediato e volatile, più sottile rispetto al sapore, quindi più yang.

Il sapore, a sua volta è più yang della forma, legata alla consistenza fisica (yin) del cibo. A loro volta i sapori, gli odori, le “nature” dei cibi vengono distinti in yin e yang.

Quando consideriamo un cibo dunque possiamo analizzarlo in termini del suo equilibrio fra componenti yin e componenti yang.

Esempio : La carne di maiale ha una natura neutra, quindi non raffredda né riscalda l’organismo. Il suo sapore è dolce (sapore yang), ma anche salato (sapore yin). Il maiale è inoltre un animale (yang), ma con abitudini sedentarie (yin), quindi possiamo considerare quest’alimento come equilibrato, nel senso che la sua assunzione moderata non altera in modo particolare le dinamiche energetiche del nostro corpo. La carne di maiale infatti, a differenza di altre carni che sono in genere di natura riscaldante, è indicata come rimedio nelle malattie febbrili con consumo dei liquidi. La carne di montone invece ha una natura tiepida (yang) e un sapore dolce (yang). Il montone inoltre è un animale (yang) dal temperamento aggressivo (yang). Si tratta dunque di un cibo decisamente yang e riscaldante. Infatti questa carne è consigliata nelle stagioni fredde e nelle patologie caratterizzate da un deficit dello yang del nostro organismo.

Dagli esempi illustrati si può già intuire quanto i cibi impattino fortemente sull’equilibrio yin-yang del nostro organismo, così tanto da alterarlo o correggerlo al pari dei farmaci e delle erbe.

E’ per questa ragione che la dietetica cinese è un’efficace rimedio terapeutico ed è per lo stesso motivo che i cinesi consigliano di consumare cibi dalle caratteristiche equilibrate per mantenere la salute. Se ciò che mangiamo (farmaci inclusi) diventa parte di noi, è logico pensare che, nel medio-lungo periodo, attuando precise scelte alimentari noi possiamo modificare profondamente il nostro organismo. Da questa intuizione nasce la consapevolezza del potere terapeutico della dieta, intesa come un regime programmato di alimentazione.

 

Cominciamo dunque a distinguere due particolari categorie di necessità alimentari:

1)   Per l’uomo in equilibrio con se stesso

2)   Per l’uomo in disequilibrio con se stesso

Nel primo caso sarà necessario alimentarsi in armonia con lo scorrere della vita, con l’alternarsi dei climi , delle stagioni ( climatiche ma anche proprie dell’uomo, le stagioni della sua vita : infanzia, gioventù, maturità e senilità)

Nel secondo sarà necessario ripristinare oltre all’equilibrio tra l’uomo e l’ambiente in cui vive anche quello interiore, costituzionale, emozionale ecc).

ARMONIA FRA UOMO E COSMO

Per l’uomo in equilibrio con se stesso

La Cosmogonia: L’uomo risponde alle leggi dell’Universo

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Cicli circadiani e lunari
Immagini tratte da Internet singolarmente ed assemblate dall’Autore a fini didattico-descrittivi

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Cicli circadiani, stagionali ed umani
Immagini tratte da Internet singolarmente ed assemblate dall’Autore a fini didattico-descrittivi

 

La scelta dei cibi per essere di giovamento deve seguire le stagioni, anche perché, studiando la natura e i sapori degli alimenti, scopriamo che ogni stagione ci offre proprio le giuste combinazioni di qualità necessarie per affrontare il suo clima e per preparare le energie del nostro corpo alla stagione che verrà.

Sapori e nature precise degli alimenti tonificheranno o attenueranno energie in quel momento in eccesso cosmico . A scopo chiarificatore ( e per questo estremamente semplificato.. )  ad esempio durante l’estate , con la massima espressione del sole e del calore, si preferiranno per combattere il caldo alimenti ricchi d’acqua, freddi e tipologicamente yin, cui corrisponde in linea di massima il sapore salato; viceversa durante l’inverno con il freddo preferiremo il sapore piccante ( scalda, si pensi alle spezie tipo cannella, zenzero ecc ), l’amaro ( nutre il cuore che d’inverno è al minimo energetico) e la natura calda dei cibi.

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Cicli circadiani, stagionali ed umani
Immagini tratte da Internet singolarmente ed assemblate dall’Autore a fini didattico-descrittivi

Anche nelle nostre tradizioni, pur lontane dalle teorie della Medicina Cinese, troviamo questo tipo di indicazioni. Per esempio il “vin brulè”, consigliato dai bisnonni in caso di esposizione al freddo e all’umidità: secondo i cinesi è un alimento caldo e piccante, ha quindi una natura e un sapore adatti per fare sudare e per fare così espellere il freddo dal nostro corpo. Il latte col miele per le tossi secche funziona umidificando le vie respiratorie con due alimenti dolci che hanno proprio un tropismo energetico (altra qualità del cibo studiata dalla dietetica cinese) per i polmoni. L’uso del caffè forte per calmare alcuni tipi di cefalea è anch’esso patrimonio della nostra tradizione.  Gli esempi riportati, in realtà, dal punto di vista della Medicina Cinese sarebbero già delle prescrizioni farmacologiche, perché alimenti quali alcol, latte, spezie, caffè sono considerati energeticamente molto potenti e quindi da usarsi solo in presenza di squilibri energetici. Pensiamo quanto spesso noi usiamo questi cibi in eccesso e proviamo ad immaginare gli sconvolgimenti che questo consumo può provocare nei nostri equilibri!

Cottura e spezie : Le caratteristiche proprie di ogni cibo possono essere utilizzate come tali o modificate adottando i metodi di preparazione adeguati. Il riso ad esempio è un alimento neutro e dolce, con un’azione tonica sull’energia. La bollitura rende questo alimento leggermente tiepido, mentre la cottura al vapore ne mantiene la natura neutra. Se vogliamo dare al riso una connotazione più calda, potremo saltarlo in padella con pochissimo olio. Se abbiamo bisogno delle sue virtù toniche accanto ad un maggiore potere riscaldante, potremo aggiungervi della cipolla o del porro (alimenti di natura tiepida) o del peperoncino (alimento di natura calda). In generale cotture che arrostiscano “ riscaldano “ energeticamente l’alimento, lo yanghizzano, surgelazioni lo rendono più freddo (naturalmente) e così via.

Sapori e Logge energetiche: anche i sapori hanno un legame molto stretto con l’energia e la stimolazione/nutrimento di specifici organi e visceri. Ricordiamo che utilizzati in piccole dosi tonificano ed in grosse dosi nuocciono agli organi bersaglio e segnaliamo la più grossolana delle loro proprietà: rinfrescare o riscaldare[1]

I Sapori YANG ( riscaldanti) sono :

– Piccante ( legato al Metallo : Polmone/ Grosso Intestino)
– Dolce ( legato alla Terra: Milza/ Stomaco)

I Sapori YIN ( rinfrescanti) sono :

–  Salato ( legato all’Acqua: Rene /Vescica)
– Amaro ( legato al Fuoco: Cuore / Piccolo Intestino)
– Acido ( legato al Legno: Fegato/ Vescica Biliare)

Abbiamo tracciato molte ( ma naturalmente non tutte) variabili relative ad un approccio consapevole dell’alimentazione, che passa dalla conoscenza del valore nutritivo del cibo ( essenza vitale dello stesso) alle proprietà stimolanti o rilassanti dello stesso,alle sue caratteristiche intrinseche ed all’effetto che la cottura produce su di esso, ma anche all’esigenza dell’organismo prodotta dal clima, dallo “stress” vissuto ed a molto altro ancora.

ARMONIZZAZIONE DELL’UOMO CON SE STESSO E CON IL COSMO

Per l’uomo in disequilibrio con se stesso

Come individualizzare l’approccio a seconda della condizione di salute del singolo soggetto momento per momento, dinamicamente?

Prima di passare ad analizzare la proiezione di organi e visceri sulla lingua poche parole per inserire un concetto importante per la classificazione “ a cinque” degli elementi in medicina cinese ( per elementi si intenda ogni forma vivente e non , materiale e spirituale, partecipe della vita).

Per analogia , leghiamo ai quattro elementi circadiani e stagionali prima elencati organi, visceri, emozioni, climi , sapori e tutto ciò che energeticamente si muove e si trasforma.

Inseriamo quindi al centro di ogni passaggio stagionale e ( più marcatamente ) alla fine dell’estate – tra estate ed autunno – quella che è chiamata in questa logica “ la quinta stagione”.

Sempre a fini didattici e descrittivi semplifichiamo il ragionamento ( attenzione però, sia chiaro che ogni esemplificazione riduce considerevolmente la potenzialità ed il raggio di possibilità di una condizione) :

–       in inverno il freddo solidifica, congela ( pensiamo all’acqua), immobilizza;

–       in primavera si rianima ciò che d’inverno era immobilizzato ( pensiamo alla vegetazione, alla vita che ricomincia a scorrere e fluire esteriorizzandosi);

–       in estate , al massimo del calore, si ha il massimo dell’espressione solare, dell’agitazione;

–       in autunno si ricomincia a “ raccogliersi”, a decelerare, a prepararsi per l’inverno

 

LE TRASFORMAZIONI
Consideriamo quindi il passaggio che dall’inverno va verso l’estate un passaggio di “ accelerazione”, ed il passaggio che dall’estate va all’inverno, un passaggio di “decelerazione”.

Come in ogni trasformazione più si va verso il movimento, verso l’agitazione, più si produce perdita di una forma, sino al caos agitato nell’estremo più avanzato;

viceversa, più si va verso la decelerazione, il rallentamento, più si produce la “ strutturazione” , una presa di forma che letteralmente va a depositarsi ( si pensi al processo di trasformazione dell’acqua per avere un facile riferimento : vapore al massimo del caos molecolare e ghiaccio al massimo della strutturazione ferma )

Considereremo yang la trasformazione in cui l’energia ( yang) cresce; yin quella in cui decresce e si passa da forma destrutturata a forma strutturata

Assoceremo pertanto al massimo dello Yang ( sole allo Zenith, mezzogiorno, estete ecc)il Cuore ed il sistema cardiovascolare, al massimo dello Yin ( notte, freddo, ecc) il Rene, alla fase di trasformazione espansiva ( yang) il Fegato e alla fase di trasformazione condensatoria ( yin) il Polmone.

Le fasi intermedie sono regolate da ciò che presiede alle trasformazioni ( alimentari e non ) , il complesso Milza/ Stomaco/ Pancreas

Per analogia chiameremo:

–        Cuore ( organo) e Intestino tenue ( associati funzionalmente secondo la medicina cinese) “ loggia del fuoco” , in quanto espressione del massimo del calore e dello yang, del massimo dell’espansione

–         Rene e vescica “ loggia dell’Acqua”, massima espressione dello Yin del massimo della retrazione

–         Fegato e Vescica Biliare “ loggia del legno”, o nascita dello yang, movimento di rinascita

–    Polmone e Intestino Crasso “ loggia del metallo”, o nascita dello yin, movimento di presa di forma, condensazione

–     Milza/ pancreas e Stomaco “ loggia della Terra”, che collocheremo alla base di ogni trasformazione e, principalmente, alla fine dell’estate ( quinta stagione)

NB: A queste logge energetiche sono associati sapori, emozioni e molto altro; ve ne parlerà in maniera molto dettagliata il Dr. Paoluzzi nella sua relazione.

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Ciò premesso:

come faccio a sapere di cosa ho bisogno in quel momento preciso? Mentre provo quell’emozione precisa, mentre sono immerso in quel particolare clima? Ecc ecc ..

L’esame Glossoscopico

Se la valutazione biotipologica ci consente di comprendere la globalità del soggetto, l’esame glossoscopico, a cui la Medicina Cinese attribuisce un valore decisivo e fondamentale , ci permette di valutare la sua condizione in quel preciso momento. Fondato su informazioni visive oggettive e non su sensazioni soggettive dell’operatore, richiederebbe vasti spazi per la sua descrizione( sono stati scritti, sia nell’antichità, che in epoca moderna, interi trattati sulla glossoscopia ), in questa sede ci limiteremo a fornire una sintesi sugli aspetti più rilevanti del problema. L’aspetto normale della lingua è garantito dalla nutrizione ad opera del Sangue e dell’Energia di tutti gli Organi e Visceri, parimenti qualunque disfunzione o disarmonia energetica tra organi e visceri si ripercuote sull’aspetto della lingua[2]. Le proiezioni topografiche sulla lingua sono diverse in rapporto alle teorie applicate. La più comune e semplice per il neofita suddivide la lingua in cinque aree :

alla punta corrisponde il Cuore; subito dietro si situa il Polmone, al corpo centrale, la coppia Milza – Stomaco; i margini evidenziano le condizioni energetiche di Fegato e Vescica Biliare; il Rene, infine, è rappresentato alla radice.

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Fig 1[1] : Proiezioni topografiche di organi e visceri sulla lingua

ESAME GLOSSOSCOPICO

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                                                               Fig. 2                                          Fig. 3 

 

Figura 2:  lingua rossa ( segno di calore), con induito scarso grigio/ giallastro  e con fissurazione centrale ( segno di “ debolezza” del cuore secondo la Medicina Cinese) e rossore marcato in punta e nei bordi ( fuoco di cuore e fegato), segno di tensione emotiva molto marcata. E’ necessario ridurre gli alimenti eccessivamente tonici o riscaldanti che aumenterebbero nel soggetto ansia, agitazione e la confusione mentale . E’ consigliabile un’alimentazione rinfrescante e rilassante

Fig. 3: lingua bianca ( segno di freddo) con taches purpuree diffuse. Il freddo blocca la diffusione di energia e sangue. Consigliabile l’utilizzo di cibi tonici riscaldanti e mobilizzanti l’energia ( piccanti caldi)

E’ molto importante chiedere al paziente se ha l’abitudine di asportare la patina, se è respiratore orale (la lingua sarà secca) o se si ciba con alimenti particolari ( the, liquirizia, caffè, ecc.) che modificano il colore della lingua.

 L’esame glossoscopico viene eseguito facendo protrudere la lingua al paziente in modo naturale, alla luce del giorno ( non sotto quella artificiale) e valutando :
1. Induito ( umidità, spessore e colore)

  1. Corpo linguale ( umidità o asciuttezza)
  2. Colore del corpo (generale per aree specifiche)
  3. Forma del corpo ( generale e per aree specifiche)
  4. Mobilità

L’osservazione del colore del corpo della lingua risulta di estrema importanza nelle patologie croniche, in quelle acute assume grande rilievo l’esame dell’induito.

Una lingua di colorito rosso chiaro, lucente, fresca, soffice e tonica è ben nutrita e umidificata da Energia, Sangue e Liquidi corporei. Il colore del corpo linguale, normalmente rosa o rosso pallido (apporto di sangue e liquidi), ci permette di valutare molte situazioni patologiche. Per fornire alcuni esempi, una lingua pallida ( vedi fig 3) può indicare deficit di Energia e/o di Sangue, pertanto una patologia da carenza e può essere associata ad astenia, depressione,miastenia e molto altro; un corpo linguale rosso può far pensare ad una situazione di eccesso – calore, con quadri ansiosi, iperattività muscolo tendinea , trigger points e , sovente , riduzione dei liquidi organici tra cui i liquidi sinoviali e stati infiammatori misconosciuti.

Un induito giallo e spesso può indicare turbe dei liquidi con difficoltà di trasformazione, che corrispondono nell’accezione moderna, alla cosiddetta malattia metabolica con disturbi glucidici e lipidici combinati. Spesso a questa condizione si associano problematiche di tipo connettivale.

La colorazione grigia della patina è caratteristica di patologie croniche; Una lingua nera, soprattutto nella radice ( parte prossima al V linguale) è elemento prognostico sfavorevole ed in medicina occidentale può costituire la spia di un cancro viscerale.

Una volta osservata la patina linguale, il suo colore, il colore del corpo linguale, la sua forma e la sua consistenza, non deve essere trascurata la sua mobilità.

Una lingua tremolante ( generalmente di colore rosso e con segni di calore) indica la liberazione del “vento interno” di Fegato, condizione  spesso legata a Tensione, collera accumulata, apprensione, agitazione interna ma anche ipereccitabilità conseguente a uso di stimolanti e /o disturbi della funzionalità epatica )  .

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Così potrò scegliere:

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Lo schema posto al centro dell’immagine ( i cinque movimenti) è preso dal sito: www.iobenessere.it/cinque-elementi

 

Questi e molti altri segni clinici consentiranno ad un operatore esperto ( e gradualmente anche a ciascun soggetto su questo edotto) di valutare osservando la lingua quale organo/ viscere/ loggia energetica si trovi in disarmonia .

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Concludiamo questo breve abstract della relazione ricordando quanto sia importante associare al “ nutrimento alimentare” un adeguato nutrimento psicologico; si digerisce tutto ciò che si associa al cibo: contrarietà, dispiaceri, preoccupazioni, o amore…

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Conoscendo la relazione esistente tra loggia, sapori e natura degli alimenti , si potrà decidere in maniera assolutamente terapeutica che alimenti assumere, in che dosaggi, con quale cottura, nella piena consapevolezza che l’alimentazione possa davvero essere la prima forma di terapia adatta a ciascuno di noi nella prevenzione delle malattie e nel mantenimento della salute.

 

   

 

Per approfondimenti:

  • F.Deodato, C. Di Stanislao, M. Corradin, L. Paoluzzi , R. Giorgetti: “Guida ragionata all’uso delle piante medicinali nei disordini cranio-cervico-mandibolari” Casa Editrice Ambrosiana . Milano 2011
  • C. Di Stanislao, M. Corradin, F. Deodato, C. Dammassa, G. Berardini “ Dietetica cinese ( con elementi di macrobiotica ed altre dietetiche tradizionali orientali) ” www.beltade.it; 23 marzo 2004
  • F. Deodato, S. Cristiano, C.Di Stanislao, C. Di Paolo, R. Giorgetti : Dolore e DTM: Farmacoterapia Convenzionale e Fitoterapia Tradizionale a confronto. Homeopathy And Integrated Medicine. Maggio 2011 vol.2 n°1 Pag 6-9

 

  • F. Deodato, L. Paoluzzi, R. Giorgetti, B.Venditti: “Gnatologia E Morfopsicobiotipologia: Considerazioni Cliniche” Italian Journal of Traditional Chinese MedicineN°101/  8- 2001; 38 – 43
  • Deodato F., Di Stanislao C., Giorgetti R.: L’Articolazione Temporo Mandibolare . I Disturbi temporo-mandibolari secondo approccio tradizionale ed integrato con MnC. Ed. Casa Editrice Ambrosiana . Milano 2005
  • Kirschbaum B.: Atlante Ragionato dell’Esame della Lingua in Medicina Tradizionale Cinese, Ed. Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2002.
  • Maciocia G.: La Diagnosi Attraverso l’Esame della Lingua in Medicina Tradizionale Cinese, Ed. Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 1997.
  • Kespì J.M.: L’examen de la langue, Rev. Fr. D’Acupunct., 1976, 5: 13-19
  • C. Di Stanislao, M. Corradin, F.Deodato: Nota sull’impiego degli ortaggi, delle spezie e delle erbe aromatichein medicina generale e nella patologia odontoiatrica in particolare.

La Mandorla on line 2008 Anno XII numero 47- Dicembre 2008   pag. 104-118

http://www.agopuntura.org/html/mandorla/pdf/LaMandorla_dicembre_2008.pdf

  • Bologna M., Di Stanislao C., Corradin M. et al.: Dietetica Medica Scientifica e Tradizionale. Curarsie prevenire con il cibo, Ed. Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 1999.

 

 

 

[1] A queste si aggiungono molte proprietà più specifiche, la capacità di astringere( es: acido) o diffondere il soffio ( es: piccante), armonizzare  ( es: dolce)ecc

[2] I testi di glossoscopia ci ricordano che La lingua è paragonabile ad una finestra attraverso la quale guardare il paesaggio corporeo interno.

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