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Statuto

ALLEGATO “A” AD ATTO REP.N.667/420

S T A T U T O

COSTITUZIONE – SCOPO – SEDE – DURATA

Articolo 1) Costituzione

E’ costituita l’Associazione denominata “ISTITUTO SUPERIORE DI RICERCA IN MEDICINA TRADIZIONALE E ANTROPOLOGIA” regolata dalle norme del codice civile e dal presente Statuto. La Associazione è un’associazione apolitica, apartitica, senza fini di lucro.

Articolo 2) Scopo

L’Associazione, non ha finalità di lucro, e si propone di:

– promuovere e sviluppare un nuovo tipo di rapporto scientifico/culturale in medicina, odontoiatria, e tutte le arti sanitarie, ivi comprese medicina tradizionale e antropologia, tra linguaggi medici diversi e società consimili, attraverso la ricerca, lo studio, l’approfondimento, la promozione e la divulgazione di medicine e tecniche mediche tradizionali e biomediche, nonché culture differenti, etnomedicina, etnobotanica ed etnofarmacologia

Al fine di raggiungere il proprio scopo sociale così come sopra indicato l’Istituto intende:

– organizzare programmi ed eventi educazionali, anche a distanza, per l’educazione continua in medicina dei professionisti della sanità (Provider per fad ECM), istituendo e realizzando, attività di formazione, seminari, manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti,

– promuovere e realizzare iniziative editoriali, in qualsiasi forma;

– porsi quale base organizzativa per ogni manifestazione culturale e scientifica organizzata da Università, Ospedali ed Enti con i quali siano state istituite convenzioni (incluse tutte le attività di formazione ed informazione possibile tramite le reti web)

– svolgere attività didattica aperta a tutti, con particolare riferimento ai giovani e agli studenti, attraverso l’organizzazione di corsi, interventi nelle scuole, organizzazione di incontri, master, centri di educazione continua (continuing education), corsi di formazione, corsi estivi (summer school) seminari di studio e congressi;

– organizzare e realizzare, anche per conto o in collaborazione con terzi, manifestazioni, rassegne o altri pubblici eventi in accordo al proprio scopo sociale, sia in Italia che all’estero;

– incentivare scambi culturali e gemellaggi culturali con associazioni italiane ed estere che perseguano lo stesso scopo;

– realizzare iniziative pubblicistiche nei settori afferenti al proprio scopo sociale anche attraverso l’edizione e la distribuzione di riviste, bollettini e la predisposizione di un apposito spazio telematico, usufruendo di mezzi e procedimenti tecnici idonei;

– collaborare con enti pubblici, privati ed ecclesiastici che perseguano scopi e finalità affini ovvero che forniscano all’Istituto occasioni idonee al perseguimento dello scopo sociale;

– aderire ad organismi nazionali ed internazionali che abbiano lo stesso scopo sociale;

– promuovere e/o gestire ogni altra iniziativa, ritenuta idonea al raggiungimento dello scopo sociale, sia nel territorio ove l’Istituto ha sede che ovunque si renda utile la sua presenza.

Per la migliore e la più razionale esecuzione di tali attività l’istituto può dotarsi di un regolamento da applicarsi nei singoli casi sopra indicati.

In ogni caso si conviene che l’Istituto possa comunque sottoscrivere contratti o convenzioni, acquistare diritti o assumere obbligazioni, sempre che l’acquisto di diritti o l’assunzione di obbligazioni siano funzionali al perseguimento dello scopo sociale attraverso una delle attività di cui ai punti precedenti

Articolo 3) Sede legale

L’Associazione ha sede in Terni – Via Ferraris n.3.

Articolo 4) Durata

L’Associazione ha durata illimitata, ma potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea dei soci.

SOCI ED ENTI ADERENTI

Articolo 5) Soci

Possono essere soci dell’associazione tutti coloro (persone fisiche di qualsiasi nazionalità, persone giuridiche, accademie, enti ed istituzioni italiane o straniere) che ne condividono le finalità, che aderiscano al presente statuto e si impegnino a pagare la quota associativa annuale.

I membri dell’associazione si suddividono in:

a) soci fondatori: lo sono di diritto tutti coloro che sono intervenuti nell’atto costitutivo;

b) soci sostenitori: lo sono le persone fisiche e gli enti che essendosi particolarmente distinti nella collaborazione o nel sostegno all’attività dell’associazione verranno ammessi con tale qualifica;

c) soci ordinari: lo sono le persone fisiche e gli enti che verranno ammessi a seguito di loro domanda rivolta al Consiglio Direttivo che deciderà entro 30 (trenta) giorni

d) soci onorari: lo sono le persone, fisiche e gli enti e le istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante con la loro opera o con il loro sostegno all’attività dell’associazione. Tale qualifica è attribuita su proposta del Consiglio Direttivo votata dall’Assemblea. I Soci Onorari hanno carattere permanente e sono esonerati dal pagamento della quota annuale.

Appartengono alle categorie di cui alle le lettere b) e c) tutti coloro (persone fisiche e giuridiche od enti collettivi) che, condividendo le finalità dell’associazione, facciano richiesta di ammissione al Consiglio direttivo con esplicita indicazione della categoria nella quale il richiedente intende essere compreso e del domicilio cui debbono essergli inviate le comunicazioni, e dichiarazione di piena conoscenza ed accettazione delle presenti norme statutarie e degli obblighi da queste derivanti, in particolare per quanto riguarda il pagamento delle quote associative.

L’ammissione è deliberata a maggioranza di voti dal Consiglio direttivo, ed ha effetto dalla data della deliberazione

Il consiglio direttivo può stabilire con provvedimento scritto di delegare la funzione di cui sopra ad un consigliere o ad un socio fondatore, in via permanente o temporanea. In ogni caso il consiglio direttivo si riserva il controllo di merito e di legittimità sull’operato del proprio delegato. La domanda di ammissione, da parte di un minorenne dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà.

Gli associati sono tenuti al pagamento della quota associativa, differenziata secondo le categorie, che verrà fissata di anno in anno dal Consiglio direttivo.

Le quote annuali di associazione devono essere versate entro il mese di marzo di ogni anno.

Le quote versate non sono in alcun modo ripetibili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo né in caso di scioglimento dell’associazione, né sono trasmissibili, se non nel caso di successione a causa di morte.

Gli associati, indipendentemente dalle categorie cui appartengono, hanno parità di diritti, compreso quello di voto.

Essi devono impegnarsi nell’interesse comune a contribuire al conseguimento delle finalità che l’associazione si propone secondo le norme del presente statuto e quelle dei regolamenti che verranno esaminati dal Consiglio direttivo e la cui osservanza è obbligatoria per gli associati.

La partecipazione all’associazione non può essere temporanea.

La qualità di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del Consiglio direttivo.

Tale qualità, oltre che per morte o per recesso da notificarsi con lettera raccomandata entro il mese di febbraio dell’anno in corso al Consiglio direttivo, si perde per:

– morosità, qualora, essendo il socio già stato sollecitato al versamento della quota sociale, non vi abbia provveduto entro 30 (trenta) giorni dalla data della richiesta.

– per espulsione deliberata dal consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei suoi componenti, qualora il socio abbia commesso azioni disonorevoli all’interno o all’esterno dell’Istituto, ovvero abbia posto ripetutamente e dolosamente in essere una condotta che sia di ostacolo al funzionamento del sodalizio. L’assemblea generale dei soci ratifica l’espulsione deliberata del Consiglio Direttivo.

Nell’ipotesi di morosità la cessazione di qualità di socio opera automaticamente in caso di mancata regolarizzazione della posizione nei termini indicati.

Nell’ipotesi di espulsione si garantisce l’esercizio del contraddittorio, si riconosce al socio il diritto di essere a conoscenza della questione proposta circa la sua espulsione e di proporre le sue difese avanti il Consiglio Direttivo.

L’assemblea dei soci riunita a maggioranza delibera con i 2/3 (due terzi) dei voti la modalità di esercizio del contraddittorio davanti all’assemblea generale dei soci per il socio la cui espulsione è stata deliberata dal Consiglio Direttivo

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 6) Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

– l’Assemblea degli associati;

– il Consiglio Direttivo;

– il Presidente; il Vice Presidente

– il Comitato Scientifico

– il Collegio Revisori Conti

ASSEMBLEA DEI SOCI

Articolo 7) Assemblea dei Soci: composizione, convocazione, quorum, poteri

L’assemblea è composta da tutti gli associati, qualunque sia il tempo della loro ammissione (purchè deliberata almeno 30 (trenta) giorni prima di quello fissato per l’adunanza); rappresenta l’universalità degli associati stessi e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, vincolano tutti gli associati anche se assenti o dissenzienti.

Ogni associato avente diritto di voto può farsi rappresentare da altro associato avente analogo diritto di voto mediante delega scritta.

Ogni associato non può essere portatore di più di 1 (una) delega.

Nell’assemblea ogni associato ha diritto ad un voto.

L’assemblea degli associati deve essere convocata dal Consiglio direttivo almeno una volta all’anno entro il 30 aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e, quando occorra, per la nomina dei consiglieri e dei revisori dei conti.

L’assemblea deve inoltre essere convocata ogniqualvolta il Consiglio direttivo ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno 1/10 (un decimo) degli associati.

Le assemblee sono convocate con avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare spedito ad ogni associato a mezzo lettera raccomandata, fax, posta certificata, almeno 8 (otto) giorni prima della data fissata.

L’avviso di convocazione fisserà anche la data per la seconda convocazione.

Ogni socio maggiorenne, quale che sia la categoria cui appartiene, ha diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli associati.

In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità i consiglieri non hanno voto. Per le deliberazioni concernenti modifiche dello statuto, occorre la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati. Non sono ammessi voti per corrispondenza.

L’assemblea è presieduta dal Presidente od in sua assenza dal Vice Presidente assistito da un segretario eletto dall’assemblea.

Delle riunioni delle assemblee si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario.

Le votazioni delle assemblee hanno luogo per acclamazione, per alzata di mano, oppure, se richiesto, a scrutinio segreto.

Articolo 8) Poteri

L’Assemblea:

– detta le linee operative dell’Associazione a cui il Consiglio Direttivo dovrà attenersi nella sua gestione;

– approva il programma annuale di massima delle iniziative redatto dal Consiglio Direttivo;

– approva il bilancio preventivo e consuntivo dell’Associazione;

– elegge i componenti del Consiglio Direttivo, nonché ne stabilisce il numero dei componenti;

– approva il regolamento interno;

– delibera sulle modifiche del presente statuto e sulle altre questioni a lei da questo riservate

– ratifica le delibere del Consiglio Direttivo di espulsione del socio deliberata dal Consiglio Direttivo.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 9) Consiglio Direttivo

L’associazione è retta ed amministrata da un consiglio direttivo composto da un minimo di 3 (tre) membri ad un massimo di 7 (sette) membri, nominati dall’assemblea con le modalità previste dall’art.7; essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il consiglio elegge il Presidente ed il Vice Presidente che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento; nomina altresì il segretario che partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo in qualità di segretario.

Qualora venissero a mancare uno o più consiglieri gli altri provvedono a sostituirli.

I consiglieri così nominati restano in carica sino alla scadenza del consiglio che li ha eletti.

La carica di consigliere è gratuita, salvo eventuali rimborsi per le spese sostenute.

Il consiglio direttivo è convocato con lettera raccomandata da spedirsi almeno 30 (trenta) giorni prima della riunione o, nei casi di urgenza, mediante telegramma, telex o telefax, posta certificata, da inviarsi almeno ventiquattro ore prima, contenente l’indicazione di data, ora, luogo della riunione e l’indicazione degli argomenti da trattare.

Per la validità delle deliberazioni del consiglio direttivo è richiesta la presenza di almeno la metà dei consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.

Delle deliberazioni del consiglio direttivo si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario.

E’ fatto obbligo ai consiglieri di partecipare alle riunioni del consiglio.

Qualora un consigliere non partecipasse a tre riunioni consecutive senza giustificato motivo è considerato dimissionario.

Il consiglio direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente dell’associazione lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri.

Le sedute del consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente dell’associazione od, in sua assenza, dal vice Presidente.

Il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, compresi fra gli altri quelli di:

a) assicurare il conseguimento degli scopi dell’associazione;

b) convocare le assemblee;

c) deliberare sull’ammissione di nuovi associati, adottare i provvedimenti di esclusione, fissare le quote associative,

d) nominare i componenti il comitato scientifico;

e) redigere i bilanci preventivo e consuntivo;

f) emanare regolamenti e norme per l’organizzazione ed il funzionamento dell’associazione;

g) acquistare ed alienare beni mobili e immobili; accettare eredità e legati; determinare l’impiego dei contributi, delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione dell’associazione;

h) stabilire l’ammontare delle quote associative per i singoli esercizi;

i) sottoporre all’assemblea, dopo appropriata disamina, proposte, segnalazioni, mozioni formulate dagli associati e le modifiche dello statuto;

l) deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente statuto espressamente demandata all’assemblea o ad altri organi

Articolo 10) Presidente

Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; viene eletto dal Consiglio direttivo tra i suoi membri, dura in carica 3 (tre) anni e può essere riconfermato una o più volte.

Il Presidente presiede l’assemblea, convoca e presiede le riunioni del consiglio direttivo, ne cura l’esecuzione delle deliberazioni ed, inoltre, assolve normalmente funzioni di coordinatore dei lavori dell’associazione. In caso di assenza od impedimento le sue funzioni sono svolte dal vice Presidente.

Articolo 11) Segretario

Sue funzioni sono provvedere al tesseramento dei soci, alla tenuta del libro dei soci nonché alla redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’assemblea.

Articolo 12) Tesoriere

Sue funzioni sono la riscossione delle quote associative, la custodia della cassa sociale, la tenuta dei libri contabili e dei registri dell’associazione, la conservazione e gestione del patrimonio e dei beni dell’associazione.

Articolo 13) COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il collegio dei revisori dei conti è composto da un Presidente, da due membri effettivi e da due supplenti nominati dall’assemblea anche tra persone non associate.

Ad essi spetta il compito di:

a) controllare la gestione contabile dell’associazione e di effettuare, in qualsiasi momento, gli accertamenti di cassa; redigere collegialmente la relazione sui bilanci preventivo e consuntivo da presentare all’assemblea;

b) vigilare e controllare che siano osservate le norme statutarie;

c) decidere sulle controversie sottoposte a loro giudizio.

La carica di revisore è inconciliabile con quella di consigliere, ha la durata di 3 (tre) esercizi e ed è rinnovabile anche più volte.

I revisori dei conti partecipano all’assemblea che approva il bilancio e possono, su loro richiesta, assistere alle riunioni del consiglio direttivo.

Articolo 14) COMITATO SCIENTIFICO

Il comitato scientifico è composto da un minimo di 3 (tre) membri ad un massimo di 7 (sette) membri nominati per tre anni dal consiglio direttivo.

I suoi membri sono scelti tra esperti in  branche inerenti all’attività dell’istituto, soci dell’associazione. Al suo interno elegge il presidente, il direttore scientifico per l’area medica ed il direttore scientifico per l’area umanistica.

Il comitato scientifico si riunisce almeno due volte all’anno ed ogni volta che il Presidente lo convoca di propria iniziativa o su richiesta di un terzo dei suoi componenti.

Il comitato scientifico:

– esprime il suo parere sul programma annuale di attività predisposto dal consiglio direttivo;

– elabora proposte per lo sviluppo dell’attività dell’associazione;

– fornisce indicazioni per la migliore divulgazione dei risultati dell’attività dell’associazione;

– si pronuncia sugli argomenti che gli sono sottoposti dal presidente e dal consiglio direttivo.

Articolo 15) PATRIMONIO

Il patrimonio dell’associazione è costituito:

a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’associazione;

b) dai fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio;

c) da donazioni, legati, lasciti.

I proventi con cui provvedere alla attività ed alla vita dell’associazione sono costituiti:

a) dalle quote associative;

b) dai redditi dei beni patrimoniali;

c) dalle erogazioni e contributi di cittadini, enti ed associazioni

Articolo 16) BILANCIO – UTILI

L’esercizio sociale si chiude al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Alla fine di ciascun esercizio il consiglio direttivo procederà alla redazione del bilancio da presentare per l’approvazione, unitamente al programma dell’attività per il nuovo esercizio ed al preventivo delle spese, all’assemblea, da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Dalla data dell’avviso di convocazione il bilancio ed il programma verranno depositati presso la sede dell’associazione a disposizione degli associati che intendessero consultarli.

E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonchè di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

Articolo 17) SCIOGLIMENTO

L’associazione ha durata illimitata. In caso di scioglimento dell’associazione l’assemblea nominerà uno o più liquidatori che provvederanno alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di legge.

Nel caso di impossibilità di regolare costituzione dell’assemblea ciascuno dei membri del Consiglio direttivo potrà chiedere all’autorità competente la nomina del o dei liquidatori.

Quanto residuerà esaurita la liquidazione verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità scelti dai liquidatori in base alle indicazioni fornite dall’assemblea e sentito l’organismo di controllo

Articolo 18) RINVIO

Per quanto non previsto dal presente statuto si intendono applicabili le norme di legge vigenti in materia di associazioni.